Associazione culturale fondata nell'anno 2001

da

Anna Poerio

Medaglia presidente della Repubblica 150° Carlo Poerio - Fronte

PREMIO POERIO - IMBRIANI 2017

con la Medaglia del Presidente della Repubblica

Con il Patrocinio di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Regione Campania Assessorato Istruzione e Politiche Sociali Comune di Napoli Comune di Pomigliano d’Arco Comune di Taverna Comune di Montefusco Comune di Corato

Sala dei Baroni - Castel Nuovo, Napoli
26 Maggio 2017

Comitato Organizzatore

Il giorno 28 aprile 1867 a Firenze, nella casa di Ferdinando Fonseca, morì il Barone Carlo Poerio, Deputato al Parlamento italiano, già VicePresidente della Camera Elettiva. Il 29 aprile alla Camera dei Deputati fu commemorata la sua figura e il Presidente del Consiglio dei Ministri Urbano Rattazzi decretò i funerali di stato in suo onore.

La città di Firenze, volendo fare cosa gradita alla città di Napoli, ai parenti e agli amici del Poerio, volle che il suo corpo venisse imbalsamato e che il suo cuore venisse separato e conservato a parte. Al Comune di Firenze il conte Fossombrone, consigliere municipale e deputato al Parlamento, invitò il Consiglio municipale ad ordinare che una lapide commemorativa venisse collocata in Santa Croce come fu fatto per Daniele Manin. Alle esequie di Stato furono presenti i diplomatici delle varie nazioni, i componenti delle due Camere legislative, la milizia cittadina di Firenze ed il popolo.

Il 3 maggio le spoglie mortali di Carlo Poerio arrivarono a Napoli, con esse c’erano un’urna contenente il suo cuore ed un’altra contenente l’effige in cera del suo volto. Nella Basilica di S. Francesco di Paola fu celebrato il rito funebre alla presenza di una delegazione di deputati ed autorità civili e militari. Il senatore Antonio Sciajola, delegato dal Consiglio Comunale di Firenze ad accompagnare e consegnare la salma di Carlo Poerio alla città di Napoli, si fece portavoce del dolore della città di Firenze. Il sindaco di Napoli, il cavaliere Fedele de Siervo, espresse la gratitudine dei napoletani per gli onori resi dai fiorentini all’illustre concittadino che “non apparteneva ormai a Napoli più che a Firenze, ma all’Italia.” Il feretro di Carlo Poerio fu provvisoriamente riposto nel cimitero di Napoli nella cappella De Siervo. Il suo cuore, custodito in un’urna di cristallo, fu collocato per sempre in un monumento eretto nel recinto degli uomini illustri. Dopo alcuni giorni il corpo del defunto Patriota fu trasportato a Pomigliano d’Arco e tumulato nella cappella gentilizia degli Imbriani – Poerio (dichiarata Monumento Nazionale con R. D. N. 65 del 23 gennaio 1930).

Carlo Poerio fu il maggior esponente del partito liberal moderato napoletano. A causa dei suoi ideali costituzionali fu più volte perseguitato ed incarcerato dalla polizia borbonica. Nel 1849, accusato da un falso testimone di appartenere alla setta dell’unità italiana, fu imprigionato e subì per dieci anni, senza mai chiedere la grazia al re, l’atroce condanna nelle carceri borboniche. Il suo ingiusto processo scandalizzò l’Europa intera e molti uomini politici e letterati sia italiani che stranieri si interessarono al suo caso. William E. Gladstone, particolarmente colpito dalla figura di Carlo Poerio, volle assistere personalmente al processo e gli fece clandestinamente visita nel carcere di Nisida. Il poeta e scrittore francese Victor Hugo lo citò in alcuni suoi versi ricordandolo come difensore del popolo e del diritto: “Batthyani, Sandor, Pöerio, victimes! Pour le peuple et le droit en vain nous combattimes!”

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Quest’anno il “Premio Poerio-Imbriani”, giunto alla sua sesta edizione, è ospitato dall'Amministrazione Comunale di Napoli nella propria sede istituzionale, la Sala dei Baroni di Castel Nuovo.

A 150 anni dalla morte del liberale Carlo Poerio celebriamo lui e tutti i membri della sua nobile famiglia, di cui hanno fatto parte diversi militari e patrioti del Risorgimento, a testimonianza degli ideali e del sangue versato dal Meridione per l’Unità d’Italia.

Nino Daniele
Ass. alla Cultura e al Turismo
del Comune di Napoli

Il Comitato Organizzatore assegna, quindi, il Premio alle persone che hanno dimostrato, nella loro vita, l’impegno civile e culturale e quei sentimenti di patriottismo disinteressato basati sul sacrificio non pubblicizzato, caratteristica principale dei Poerio-Imbriani.
Il Comitato ha identificato nelle Arti, nelle Scienze, nella Filosofia, nella Storia e nel Diritto i settori di attività per premiare le personalità che, a suo giudizio, rappresentano questa realtà.

Il Premio Poerio-Imbriani è stato conferito a:

  • Denis V. Reidy
  • Ferdinando Esposito

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Il Premio Poerio Imbriani ricorda il grande Carlo Poerio - Articolo

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