{"id":1617,"date":"2017-06-08T14:56:26","date_gmt":"2017-06-08T12:56:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.poerioweb.it\/?page_id=1617"},"modified":"2017-06-08T16:00:11","modified_gmt":"2017-06-08T14:00:11","slug":"carlo-poerio-martire-della-liberta","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.poerioweb.it\/?page_id=1617","title":{"rendered":"Carlo Poerio martire della Libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"main-content-h2\">CARLO POERIO, MARTIRE DELLA LIBERT\u00c0<\/h2>\n<p align=\"justify\">\u00c8 noto che l\u2019attivit\u00e0 della famiglia Poerio fu improntata all\u2019amor di patria, all\u2019indipendenza e alla libert\u00e0, eppure, nonostante i numerosi studi compiuti da prestigiosi storici e critici letterari ( tra cui Vittorio Imbriani e Benedetto Croce), che attestano appunto l\u2019alto valore delle gesta compiute da Giuseppe, Alessandro e Carlo Poerio, bisogna riconoscere che ancora oggi queste figure di patrioti e di uomini di cultura, illustri rappresentanti sia in Italia che in Europa del nostro Mezzogiorno, sono stranamente\u00a0 rimaste nell\u2019ombra.<\/p>\n<p align=\"justify\">Se da un lato, difatti, resta finora da approfondire e valorizzare l\u2019intera opera letteraria di Alessandro Poerio, che ha certamente dato un pregevole contributo al nostro Romanticismo, dall\u2019altro lato\u00a0 ci sono ancora molti elementi da chiarire in merito all\u2019attivit\u00e0 politica svolta da Carlo Poerio sia prima che dopo l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Tuttora oscure, ad esempio, sono le motivazioni che, dopo il raggiungimento dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, spinsero Carlo Poerio, eletto al primo Parlamento italiano, ad uscire quasi del tutto dalla scena politica e a rifiutare, nel 1861, gli insistenti inviti di Cavour ad accettare una nomina nel Ministero.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ovviamente, per comprendere queste motivazioni bisogna tentare di risalire ai principi su cui Carlo Poerio aveva fondato le proprie lotte politiche e, a questo proposito, uno degli elementi chiarificatori potrebbe essere la lettera scritta dallo Stesso il 17 ottobre 1848.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questo documento si rivela emblematico per due fondamentali motivi: prima di tutto, perch\u00e9 si tratta dell\u2019ultima lettera inviata da Carlo Poerio al fratello Alessandro, che si trovava allora a Venezia e che, di l\u00ec a pochi giorni (il 3 novembre), avrebbe perso la vita, dopo aver combattuto contro gli Austriaci a Mestre (Battaglia di Mestre, 27 ottobre 1848); secondo, perch\u00e9 in questo documento Carlo Poerio, essendo ancora\u00a0 fiducioso nel Re Borbone, da un lato denuncia apertamente l\u2019ambizione del Principe Piemontese e, dall\u2019altro, mostra tutta la sua preoccupazione per il giusto esito della causa Italiana: \u201cMi scrisse Gioberti invitandomi a Torino; egualmente, ho ricevuto lettere da Leopardi, Massari e Spaventa: Ma io non accetto le basi stabilite dal Gioberti per mascherare l\u2019ambizione di un Principe. Se il dovere non mi ritenesse in Napoli costantemente, non mi recherei in Torino, ma altrove.(\u2026) Il caro Montanelli mi ha mandato a salutare per mezzo di un amico. La sua condotta \u00e8 degna di un vero italiano; ma a me pare che il suo generoso progetto non sia eseguibile. L\u2019ambizione Piemontese guasta tutto\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">In effetti, Carlo Poerio, che aveva fatto della costanza, della fermezza e della temperanza i principi cardinali della sua attivit\u00e0 politica,\u00a0 aveva, come egli stesso soleva asserire, \u201cconsacrato la propria vita al pacifico trionfo del reggimento costituzionale\u201d e durante la sua attivit\u00e0 politica, fino al suo ultimo processo e alla condanna all\u2019ergastolo,\u00a0 aveva sempre sperato di ottenere, come scrive Croce, \u201cil reggimento libero per virt\u00f9 dell\u2019opinione pubblica, che persuadesse i Borbone a concedere lo statuto e ad assumere veste ed animo di re costituzionalisti\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Persino dopo i tragici avvenimenti del 15 maggio 1848,\u00a0 egli, dopo aver attribuito la colpa dell\u2019accaduto un po\u2019 agli autori delle barricate, un po\u2019 al \u201cMinistero\u201d, continuava a riporre fede in Ferdinando II, sperando, come scrive ancora Croce, che questi \u201cavrebbe mantenuto la carta costituzionale ed avviato la pacifica attuazione della vita parlamentare\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">In quel preciso momento storico, difatti, al liberalismo napoletano l\u2019unica condizione indispensabile sembrava\u00a0 la monarchia, e di monarchia non esisteva altra possibilit\u00e0 che quella borbonica; soltanto dopo parecchi anni e molteplici vicende il concetto di autonomia del Regno di Napoli si trasform\u00f2 in quello della fusione nel Regno d\u2019Italia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Col precipitare degli eventi le speranze dei costituzionalisti andarono del tutto deluse e il 17 luglio 1849 Carlo Poerio, accusato da un falso testimone di appartenere alla setta dell\u2019Unit\u00e0 Italiana, fu imprigionato nelle carceri giudiziarie della Vicaria e, da allora\u00a0 in poi, sub\u00ec con fermezza d\u2019animo, senza chiedere mai alcuna grazia al Re, per dieci anni la condanna nelle aspre carceri borboniche (Nisida, Ischia, Montefusco, Montesarchio). L\u2019accusa contro di lui era falsa ed infondata, ma fu mantenuta per comprendere nel processo il maggiore esponente del partito liberal-moderato napoletano. Difatti, la notizia del suo processo suscit\u00f2 scalpore in tutta Europa e Carlo Poerio divenne il simbolo delle aspirazioni napoletane alla libert\u00e0; la sua vicenda umana forn\u00ec argomento alla pubblicistica del Gladstone e ispir\u00f2 dei versi a\u00a0 Victor Hugo, che volle rendergli omaggio ricordandolo\u00a0 come difensore del popolo e del diritto: \u00a0\u201cBattyani, Sandor, Po\u00ebrio, victimes! Pour le peuple et le droit en vain nous combattimes!\u201d.<\/p>\n<p align=\"right\"><em><a href=\"https:\/\/www.poerioweb.it\/?page_id=125\">Anna Poerio<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CARLO POERIO, MARTIRE DELLA LIBERT\u00c0 \u00c8 noto che l\u2019attivit\u00e0 della famiglia Poerio fu improntata all\u2019amor di patria, all\u2019indipendenza e alla libert\u00e0, eppure, nonostante i numerosi studi compiuti da prestigiosi storici e critici letterari ( tra cui Vittorio Imbriani e Benedetto Croce), che attestano appunto l\u2019alto valore delle gesta compiute da Giuseppe, Alessandro e Carlo Poerio, &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/www.poerioweb.it\/?page_id=1617\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Carlo Poerio martire della Libert\u00e0&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.poerioweb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1617"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.poerioweb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.poerioweb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.poerioweb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.poerioweb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1617"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.poerioweb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1617\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1626,"href":"https:\/\/www.poerioweb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1617\/revisions\/1626"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.poerioweb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1617"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}