INDICE

Il Poeta
Conforto
Primavera
Una Stella
Io men vo lento per la selva romita
Il Risorgimento
Desiderio
Quella pace invocata e sempre invano
Nel membrar la soave Primavera
A Giacomo Leopardi
A Giacomo Leopardi(1847)
Era deserto il tempio ed una sola
Ai martiri della causa italiana
Dammi che l’alma mia ......
Tramonto
Venezia
Non gir vagando intorno, o Fantasia
La luce
I poeti venturi
In morte di una giovinetta inglese.......

Il Poeta

Dal volgo invida sale

Maraviglia al cantor quand’ei per novi

Spazj libera l’ale:

Oh fortunata Fantasia che trovi

Tante letizie sparte

Per l’Universo e le componi in arte!

 

 Ma quegli in suo secreto

Divina e piagne dell’umane cose;

Nel suo riso più lieto

Sono cocenti lacrime nascose;

Altrui splendido duce

Non gode raggio della propria luce.

 

 E della ignota e cara

Felicità, ch’è suo sospiro eterno,

A lui giunge l’amara

Favola come inesorato scherno;

E non compreso ei solo

Riman che abbraccia delle genti il duolo.

 

Raro il cor femminile

In tanta altezza con Amore ascende;

E s’anco alla gentile

Che del poeta l’anima comprende

E di sé lo consola,

Ei tutto di piacer trepido vola,

 

Non s’acqueta, ritiene

Maggior desiro, una celeste forma

A visitarlo viene

Spesso improvviso e via dispar senz’orma;

E dietro alla fuggita

Egli consuma l’affannosa vita.

 

Ahi prenderebbe a schivo

L’infausto dono dell’arguto ingegno,

Se non fosse nativo

Impeto che diritto al proprio segno

Sì come strale il mosse,

e se l’orgoglio del dolor non fosse.

 

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